Vai al contenuto
Area GUI
NIS2 e compliance

Registrazione NIS2 sulla piattaforma ACN: cosa preparare

Registrazione NIS2 sul portale ACN: che cosa significa, chi in azienda deve occuparsene e quali informazioni raccogliere prima per non arrivare impreparati.

Area GUI · · 4 min di lettura

Con la NIS2 non è più l'autorità a individuare le aziende coinvolte: sono le imprese a doversi riconoscere nel perimetro e a registrarsi. La registrazione sulla piattaforma dell'ACN sembra un adempimento burocratico, ma è il momento in cui l'azienda dichiara formalmente chi è, cosa fa e chi risponde della sicurezza. Arrivarci con le informazioni in ordine evita errori e ripensamenti.

Che cosa significa registrarsi

Il D.Lgs. 138/2024, che recepisce in Italia la Direttiva (UE) 2022/2555, prevede che i soggetti potenzialmente rientranti nel perimetro si registrino sulla piattaforma digitale messa a disposizione dall'ACN, Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale.

Con la registrazione l'azienda comunica i propri dati identificativi, le attività svolte e i settori di appartenenza. Sulla base di queste informazioni l'ACN individua i soggetti NIS e li classifica come essenziali o importanti. La registrazione non è un evento unico: le informazioni vanno mantenute aggiornate e confermate periodicamente, secondo le finestre temporali e le modalità indicate dall'Agenzia.

Le scadenze e le procedure operative possono essere aggiornate nel tempo: il riferimento affidabile è sempre il sito dell'ACN, da consultare prima di ogni adempimento.

Chi se ne occupa in azienda

La registrazione non è un compito da delegare a chi ha tempo libero. Di norma il percorso coinvolge:

  • il legale rappresentante, che ha la responsabilità dell'adempimento e designa chi opera sulla piattaforma;
  • un punto di contatto, la persona incaricata di curare la registrazione e i rapporti con l'ACN, che accede con le proprie credenziali di identità digitale;
  • l'amministrazione, per i dati societari, dimensionali e sulle eventuali imprese collegate;
  • il referente IT o il fornitore IT, per le informazioni tecniche e per la successiva attuazione delle misure.

Conviene decidere per iscritto chi fa cosa, così che il ruolo non resti scoperto in caso di ferie, cambi di mansione o uscite dall'azienda.

Cosa preparare prima di accedere

Prima di entrare nel portale è utile raccogliere in un unico fascicolo:

  • dati societari aggiornati: ragione sociale, codice fiscale e partita IVA, sede legale, PEC;
  • codice ATECO e una descrizione realistica delle attività effettivamente svolte, non solo di quelle riportate in visura;
  • dati dimensionali: numero di dipendenti, fatturato e totale di bilancio, considerando anche le imprese collegate o associate;
  • elenco delle società del gruppo e dei rapporti di controllo;
  • nominativi e recapiti del punto di contatto e di eventuali sostituti;
  • l'indicazione degli Stati membri in cui l'azienda opera, se presenti attività all'estero;
  • per alcuni soggetti, informazioni sugli spazi di indirizzamento IP pubblici e sui domini utilizzati.

La parte più delicata è quasi sempre l'inquadramento dell'attività. Un'impresa può svolgere più attività, alcune delle quali rientrano in un settore NIS2 e altre no: va ragionato con attenzione, eventualmente con il supporto di un consulente.

Gli errori più comuni

Nella pratica capitano spesso gli stessi inciampi:

  1. Fermarsi al codice ATECO senza analizzare cosa l'azienda produce o fornisce davvero.
  2. Dimenticare il gruppo: la dimensione va valutata considerando collegate e associate.
  3. Lasciare il punto di contatto senza sostituto, rendendo l'azienda irraggiungibile in caso di assenza.
  4. Considerare la registrazione come la fine del lavoro, mentre è solo l'inizio del percorso di adeguamento.
  5. Non conservare traccia delle informazioni inserite e delle ricevute, utili in caso di verifiche.

Dopo la registrazione: cosa succede

Una volta classificata come soggetto essenziale o importante, l'azienda deve attuare le misure di gestione del rischio e prepararsi alla notifica degli incidenti significativi. È il momento di fare una fotografia della situazione attuale e di confrontarla con quanto richiesto: in altre parole, una gap analysis NIS2.

In parallelo vanno coinvolti gli organi di amministrazione, che per legge approvano le misure e ne rispondono, e va impostata la procedura per gestire gli incidenti e rispettare le tempistiche di notifica.

Checklist rapida

  • Verificata l'applicabilità della NIS2 con criteri documentati
  • Designato il punto di contatto e un sostituto
  • Raccolti dati societari, dimensionali e di gruppo
  • Descritte le attività effettivamente svolte
  • Consultate sul sito ACN le modalità e le finestre di registrazione in vigore
  • Archiviate ricevute e informazioni inserite
  • Pianificata la gap analysis successiva

Come può aiutarti Area GUI

Area GUI può supportarti nel raccogliere le informazioni tecniche richieste e, soprattutto, nel percorso che segue la registrazione: assessment, piano di adeguamento e attuazione delle misure di sicurezza. Scopri l'approccio nella pagina NIS2 oppure scrivici per fissare un primo confronto.

  • NIS2 e compliance

    · 3 min di lettura

    Gap analysis NIS2: come impostarla e cosa valutare

    Come impostare una gap analysis NIS2: perimetro, aree da valutare, priorità e piano d'azione. Una guida pratica per PMI e referenti IT che devono adeguarsi.

    NIS2gap analysisassessment
  • NIS2 e compliance

    · 3 min di lettura

    Notifica incidenti NIS2: preallarme 24 ore, notifica 72 ore

    Incidenti significativi e NIS2: cosa notificare, entro quando (24 ore, 72 ore, un mese) e come organizzarsi prima che succeda, con una checklist pratica.

    NIS2notifica incidentiCSIRT Italia